Alla scoperta dei

VINI DEL MANDROLISAI

Questa guida offre un'esaustiva panoramica sui vini del Mandrolisai, una regione vitivinicola ricca di storia e tradizione situata nel cuore della Sardegna centrale. Scoprirete le caratteristiche uniche di questi vini, il legame profondo con il territorio e le antiche pratiche che li rendono così distintivi. Dalla storia millenaria della viticoltura locale alla produzione contemporanea di vini DOC di alta qualità, vi invitiamo a esplorare il mondo dei vini del Mandrolisai attraverso questa guida informativa e appassionante.

Sommario

Storia del Mandrolisai

Il Mandrolisai, noto anche come Barbagia 'e Mandrolisai in lingua sarda, è una regione storica situata nel cuore della Sardegna centrale. Comprende i comuni di Sorgono, che in passato ne fu il capoluogo, Ortueri, Atzara, Tonara, Desulo e Samugheo.

In questa area si ergono alcune delle vette più imponenti delle Barbagie, tra cui spicca Punta La Marmora, che con i suoi 1834 metri sul livello del mare rappresenta la cima più elevata del massiccio del Gennargentu e dell'intera isola. Situata al confine tra il Mandrolisai e l'Ogliastra, precisamente tra i comuni di Desulo e Arzana, Punta La Marmora offre panorami mozzafiato sulla Sardegna interna.

Il Mandrolisai affonda le sue radici storiche nel periodo giudicale, quando costituiva una curatoria del Giudicato di Arborea. La regione è conosciuta anche con l'appellativo di Barbagia d'Olisay o Mandr-e-Olisay, toponimo che deriva dal nome del suo centro principale. Documenti risalenti al 1338 attestano l'esistenza di insediamenti abitati quali Samiguèu, Azzàra, Leonissa, Ortuèri, Sòlgone e Spasulè, a testimonianza della continuità di popolamento in questa zona dall'epoca medievale.

Oggi il Mandrolisai conserva un patrimonio culturale e paesaggistico di grande valore, con tradizioni antiche che si intrecciano alla bellezza aspra e selvaggia dei suoi territori montani, custodi di una storia millenaria ancora tutta da scoprire.

Vigna Cantina Carboni Mandrolisai

Vigneto a Ortueri nel Mandrolisai, Cantine Carboni

Territorio del Mandrolisai

Il vino "Mandrolisai" deve il suo nome alla storica regione geografica in cui è prodotto, situata nel cuore della Sardegna centro-occidentale. Quest'area, che comprende i territori comunali di Ortueri, Atzara, Sorgono, Tonara, Desulo, Meana Sardo e Samugheo, presenta caratteristiche pedoclimatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione della vite.

Il paesaggio naturale è dominato dalla macchia mediterranea, con prevalenza di specie quali cisto, corbezzolo, lentisco, ginestra, mirto e leccio. Questa vegetazione spontanea si alterna a pascoli e coltivi, talvolta evolvendosi in vere e proprie aree boschive. I vigneti si distribuiscono su un territorio collinare e pianeggiante, caratterizzato da suoli bruni e litosuoli originatisi da substrati granitici, porfirici, scistosi e quarzitici.

I terreni di origine granitica si distinguono per un'eccellente dotazione di potassio scambiabile, mentre risultano tendenzialmente poveri in azoto e fosforo. La reazione dei suoli è prevalentemente acida o subacida. Dal punto di vista climatico, la zona presenta temperature medie annue comprese tra i 14 e i 16°C, con escursioni termiche pronunciate tra il giorno e la notte.

Le precipitazioni medie annue si attestano intorno ai 700-800 mm, con una distribuzione irregolare concentrata nei mesi autunnali e invernali. L'esposizione prevalente dei vigneti è verso sud-est e sud-ovest, con un soleggiamento ottimale che favorisce la maturazione delle uve.

Questo insieme di fattori pedoclimatici conferisce ai vini del Mandrolisai caratteristiche uniche, espressione autentica di un territorio vocato alla viticoltura fin dall'antichità.

Vigneti nel Mandrolisai

Vigneto a Meana Sardo nel Mandrolisai, Cantina Meana Terra del Mandrolisai

Tradizione e innovazione: il contributo umano nell'eccellenza del Mandrolisai

Secondo autorevoli studiosi, il Bovale sardo, noto localmente come "Muristellu" e componente principale del Mandrolisai insieme a Monica e Cannonau, sarebbe stato coltivato in Spagna e Francia prima che in Sardegna. Il Prof. Sante Cettolini, ex direttore della Regia Scuola di Viticoltura ed Enologia di Cagliari, sostiene che il "Muristellu" sardo derivi dal "Morastel" spagnolo, importato successivamente sia in Francia che in Sardegna. 

È possibile, dunque, che il Muristellu sia stato introdotto nell'isola durante il periodo della dominazione aragonese, indicando che la sua coltivazione da parte dei viticoltori sardi risale almeno a quell'epoca. In seguito, nel suo "Rifiorimento della Sardegna" del 1776, il Gemelli menziona il Muristellu, considerandolo un vitigno in grado di produrre vini del Mandrolisai di qualità.

Il Muristellu ha sempre goduto di grande stima tra i viticoltori isolani, tanto che, dopo la devastazione causata dalla fillossera in Sardegna tra il XIX e il XX secolo, è stato reimpiantato su portainnesto americano in misura non inferiore al passato, concentrandosi maggiormente nel Sassarese e nella regione centrale del Mandrolisai.

I vini del Mandrolisai DOC sono ottenuti da uve provenienti da vigneti composti per almeno il 35% da Bovale sardo, dal 20% al 35% da Cannonau e dal 20% al 35% da Monica. Altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione in Sardegna possono concorrere fino a un massimo del 10%. 

La vite è allevata ad alberello tradizionale o modificato con tutori, oppure in forme a spalliera poco espanse, con basse rese per pianta e per ettaro. Nel 1950, i viticoltori della zona decisero di unirsi per migliorare la produzione e l'immagine del loro vino, fondando la Cantina del Mandrolisai, che ha contribuito significativamente allo sviluppo dell'industria enologica nella Sardegna centrale.

Recentemente, sono nate aziende vitivinicole private che, trasformando le realtà familiari tradizionali e consorziandosi, promuovono il Mandrolisai DOC in un'ottica di marketing territoriale.

Uve del Mandrolisai: Cannonau, Monica e Bovale

La DOC MANDROLISAI: oltre 40 anni di storia

Il disciplinare di produzione del vino DOC "Mandrolisai", approvato con DPR 06.06.1981, stabilisce le norme per la produzione dei vini rosso e rosato che possono fregiarsi di questa denominazione. Le uve devono provenire da vigneti situati nei comuni di Ortueri, Atzara, Sorgono, Tonara, Desulo, Meana Sardo (provincia di Nuoro) e Samugheo (provincia di Oristano), in proporzioni ben definite: almeno il 35% di Bovale sardo, dal 20% al 35% di Cannonau e dal 20% al 35% di Monica. È consentito l'uso di altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione in Sardegna fino a un massimo del 10%.

I vigneti devono essere situati in terreni adatti, con altitudine non superiore a 750 m s.l.m., e coltivati con forme di allevamento e potatura idonee. La resa massima di uve per ettaro è di 12 tonnellate, con una tolleranza del 20% in annate eccezionali. La resa massima delle uve in vino è del 70% per il rosso e del 65% per il rosato.

Le operazioni di vinificazione devono avvenire all'interno della zona di produzione. Il vino rosso può portare la menzione "superiore" se ottenuto da uve con titolo alcolometrico naturale minimo di 11,50% vol, invecchiato per almeno due anni (di cui uno in botte) e immesso al consumo con un titolo alcolometrico totale minimo di 12,50% vol.

I vini devono presentare caratteristiche specifiche di colore, odore, sapore, titolo alcolometrico, acidità e estratto non riduttore, che variano a seconda della tipologia (rosso, rosso superiore, rosato).

Area di produzione del vino Mandrolisai DOC

Area di produzione del vino Mandrolisai in Sardegna

Caratteristiche distintive dei vini del Mandrolisai

Le caratteristiche chimiche e organolettiche distintive del vino DOC "Mandrolisai" sono profondamente influenzate dall'ambiente geografico in cui viene prodotto. I vigneti si trovano tipicamente in colline elevate, ben esposte al sole, con temperature ottimali e ampie variazioni termiche giornaliere, creando condizioni ideali per le uve delle varietà che contribuiscono a questo vino unico. Le condizioni pedoclimatiche locali giocano un ruolo fondamentale nella determinazione della qualità del vino, che si presenta con un colore rosso intenso fino al granato, caratterizzato da un equilibrio tra forza e morbidezza nel gusto, tipico del territorio di produzione.

La rinomata qualità del vino DOC "Mandrolisai" è il risultato della combinazione tra le caratteristiche ambientali e del terreno, le qualità intrinseche dei vitigni utilizzati, e l'applicazione di tecniche agronomiche ed enologiche tradizionali e moderne. L'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano ha portato alla specializzazione della coltivazione della vite in questa regione, consentendo di ottenere vini del Mandrolisai di alta qualità che riflettono l'identità e l'originalità del territorio.

La storia plurisecolare della viticoltura e della vinificazione in questa zona è testimone dell'evoluzione delle pratiche agricole e vinicole nel corso del tempo, culminando nell'attuale produzione di vini DOC "Mandrolisai" di eccellenza, ottenuti grazie alla combinazione di tradizione, progresso scientifico e tecnologico.

Vigneto centenario nel Mandrolisai a Sorgono

Vigna centenaria nel Mandrolisai a Sorgono, Sardegna

 Elenco Cantine del Mandrolisai

Di seguito l'elenco delle principali cantine vinicole del Mandrolisai:

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